A seguito dell’accorpamento delle ex Soprintendenze Archeologia, Beni Architettonici e Paesaggistici e Beni Storici Artistici e Demoetnoantropologici in una unica SABAP sono stati trasferiti presso la sede della ex Soprintendenza Archeologia di via Birarelli di Ancona sia l’archivio fotografico della ex Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici dalla sede di Piazza del Senato di Ancona, sia l’archivio fotografico della ex Soprintendenza Beni Storici Artistici e Demoetnoantropologici dalla sede del Palazzo Ducale di Urbino.
Tutti e tre gli archivi, ordinati con criterio topografico, per comune e per singole località minori (frazioni, contrade, via o piazza, proprietà) relativamente ai dati dei soggetti riprodotti, sono nati dalla propria specifica area di attività istituzionale di tutela e studio e si sono incrementati in maniera notevolissima nel corso del tempo fin dall’inizio del Novecento quando non addirittura da prima.
L’Archivio Fotografico della ex Soprintendenza Archeologia documenta per immagini tutta l’attività di tutela svolta sia sul territorio attraverso scavi, restauri, sopralluoghi etc., sia sui materiali conservati presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona, o negli altri musei archeologici minori (civici e statali) o sparsi sul territorio. Conserva inoltre tutta la documentazione via via raccolta in occasione di mostre e pubblicazioni specifiche.
L’intero patrimonio archiviato è costituito da oltre 725.000 immagini tra negativi B/N e a colori, diapositive e foto in formato digitale; ogni immagine è corredata oltre che dei dati identificativi del soggetto anche del numero di inventario necessario per la ricerca ed eventuale riproduzione.
Di particolare interesse storico è il fondo del cosiddetto “Vecchio Archivio”, una ricca collezione di foto eseguite nella prima metà del Novecento. Di esse alcune sono ancora conservate su lastre di vetro (oltre 2000) mentre di altre, il cui negativo originale è andato perduto, restano notevoli stampe d’epoca. Di tutta questa documentazione sono stati completati la scansione e il salvataggio in formato digitale.

Analogamente l’Archivio Fotografico della ex Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici contiene la documentazione di tutta l’attività di tutela e di restauro svolta sui beni architettonici.
Si tratta di circa oltre 120.000 immagini, tra negativi b/n e a colori già inventariati e di moltissime diapositive e foto in formato digitale al momento solo censite.
Di particolare interesse iconografico e documentario, specialmente per il cospicuo gruppo di foto relative ai danni bellici dell’ultimo conflitto e della successiva ricostruzione, è il cosiddetto “Fondo Fotografico Storico”, ancora in corso di censimento e catalogazione, che comprende un corpus di circa 3000 lastre fotografiche e moltissime stampe d’epoca in molti casi risalenti anche alla fine dell’800. Il fondo è attualmente consultabile solo in parte, in quanto necessita di complesse attività di riordino inventariale e catalogazione.

Anche l’archivio fotografico della ex Soprintendenza Beni Storici Artistici e Demoetnoantropologici di Urbino conserva per immagini la storia della propria attività istituzionale sui beni di valore storico e artistico della regione. Anche in questeo caso il materiale, quasi esclusivamente negativi e lastre di vetro, abbraccia un arco cronologico che spazia dai primi del ‘900 ai giorni nostri.
Quest’ultimo fondo e il fondo fotografico della ex Soprintendenza archeologia saranno oggetto di un importante e imponente progetto di digitalizzazione e metadatazione nell’ambito del PNRR, obiettivo a rilevanza europea M1C3-2, a cura del MiC – Digital Library.

La consultazione è consentita per appuntamento, previa autorizzazione del Soprintendente a seguito di richiesta scritta e motivata, cui va allegato, debitamente compilato, il “modulo di richiesta per consultazione biblioteca, catalogo, archivi” scaricalbile al link presente a fondo pagina e nella sezione “modulistica” del sito.
La richiesta va spedita agli indirizzi di posta elettronica presenti sul modulo stesso.

Le riproduzioni, per studio, pubblicazione o altro sono consentite previa autorizzazione del Soprintendente a seguito di richiesta scritta e motivata.
La Soprintendenza applica, ove necessario, le tariffe stabilite dal DM n.161/2023, Linee guida per la determinazione degli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d’uso dei beni in consegna agli istituti e luoghi della cultura statali (https://www.beniculturali.it/comunicato/dm-161-11042023).

ARCHIVIO FOTOGRAFICO E DISEGNI
Referente
Emanuela Della Rocca
tel.: 071 50298295
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