Note storiche

Sorta sul deposito franoso del soprastante Monte Conero e costruita pressoché interamente da piccoli blocchi di pietra calcarea del luogo, la piccola chiesa di Santa Maria di Portonovo si configura come un’opera artistica del tutto singolare per la compresenza di elementi stilistici di varia influenza.
Della piccola chiesa abbaziale non esistono documenti che consentano di datare con precisione il suo primitivo impianto che una fonte documentaria – una pergamena, ora dispersa, un tempo presso l’Archivio del capitolo della cattedrale di Ancona – ascriveva tra il 1034 ed il 1050.
Alcuni studiosi ritengono che l’avancorpo, addossato alla facciata, sia da riferirsi ad epoca più tarda, ed altri ancora suggeriscono, per l’intero complesso architettonico, datazioni non anteriori al secolo XII.
Sono comunque documentati gli importanti privilegi papali ed imperiali che testimoniano l’importanza che, tra il XII e il XIII secolo, il complesso benedettino rivestiva; i gravi danni subiti a seguito di un terremoto e di una frana verificatisi nel 1320, che causarono l’abbandono del sito da parte dei frati; le frequenti incursioni di pirati e banditi e, nel 1538, le scorrerie dei Turchi che contribuirono alla rovina dell’edificio. Agli inizi del XIX secolo, le truppe napoleoniche trovarono ricovero nella stessa chiesa ed asportarono materiali per la costruzione del vicino Fortino.
Nel 1894, l’architetto Sacconi realizzò sull’edificio, ormai in rovina, un consistente intervento di consolidamento strutturale, riportando i paramenti intonacati alla primitiva semplicità.
La cupola è sostenuta da quattro pilastri cruciformi.
Il campanile a vela e l’avancorpo che si addossa alla facciata a salienti vanno considerati innesti più tardi.
I muri esterni sono sottolineati da lesene e archetti pensili, sostituiti da un loggiato cieco lungo il coronamento dell’abside maggiore e del tiburio.
All’interno l’elegante edificio si presenta privo di decorazione, le superfici sono lasciate in pietra a vista, le dodici colonne e i quattro pilastri centrali sono formati da piccoli conci in pietra, con basi e capitelli appena accennati (inesistenti nei pilastri) con decorazione angolare simile a foglie appuntite, solcate da striature.
Tutta la costruzione denota una particolare ricercatezza nei dettagli, come la triplice risega che incornicia l’abside maggiore, le sobrie e varie decorazioni dei piccoli capitelli sulle semi colonnine pensili, o ancora alla cornice su mensole, trasformata in un’ornamentale dentellatura all’imposta della cupola e all’interno della facciata.
L’edificio ha infine il pregio di aver conservato quasi integro il pavimento originario, con la varietà dei suoi disegni in pietra e in cotto.

L'Architettura

Santa Maria di Portonovo è una chiesa basilicale che, per la presenza delle due cappelle laterali, assume la forma di chiesa a croce greca, pur rimanendo evidente l’assialità principale. Tale modello di pianta a croce greca – applicato anche nel Duomo di Ancona – é di derivazione orientale.
La presenza di una corrente bizantina nelle Marche è del resto attestata da altri significativi edifici abbaziali come Santa Maria delle Moje, San Vittore alle Chiuse, San Claudio al Chienti e Santa Croce a Sassoferrato. A Portonovo sembrano però agire soprattutto influssi nordici, provenienti dall’area padana, dalla Borgogna e dalla Normandia.
La pianta è composta da un corpo di tre navate a sette campate, al quale si affiancano due navatelle laterali. La nave maggiore e le navatelle più corte sono concluse da absidi semicircolari.

La copertura è a botte nella navata principale – interrotta al centro da una cupola ellittica con tiburio esterno – e a crociera nelle navate laterali.

I Restauri

A partire dalla fine degli anni ’80 del secolo scorso la Soprintendenza, consegnataria del bene, ha condotto vari interventi di restauro.
La chiesa presentava un diffuso degrado, differen-ziato nelle varie zone, a causa dell’aggressione chi- mico fisica degli agenti atmosferici sui materiali lapidei e degli attacchi biologici, nonché per dissesti statici. Gli interventi, supportati da indagini di natura statica, geognostica e petrografica, sono consistiti nella verifica delle fondazioni, nella ricostituzione delle coperture, previo inserimento di manto impermeabilizzante, nella legatura del tiburio, mediante tiranti in acciaio, nel consolidamento dei paramenti lapidei interni ed esterni, nel restauro dei portoni in legno e delle vetrate.
Un ultimo intervento ha riportato in luce la pregevole pavimentazione costituita da elementi di mattone rosso e pietra gialla, posizionati in armonico contrasto cromatico.

MODALITA’ DI VISITA: INFORMAZIONI, GIORNI E ORARI

La valorizzazione e la fruizione pubblica della chiesa di Santa Maria di Portonovo è stata affidata, a partire dal 2017, alla Associazione Italia Nostra Onlussezione di Ancona “Vincenzo Pirani”, che ne garantisce l’apertura gratuita al pubblico, proponendo anche visite guidate ed attività musicali e concertistiche.

Orari di apertura
venerdì 1 aprile, domenica 3 aprile, venerdì 8 aprile e domenica 10 aprile 2022, dalle ore 10 alle ore 12,30

Avvertenza: durante l’anno verranno realizzate periodicamente delle aree di cantiere per i lavori di restauro effettuati dalla Soprintendenza, che interesseranno gli infissi, i paramenti lapidei e la manutenzione della copertura. I cantieri, appositamente delimitati, consentiranno comunque le visite agli esterni e agli interni della chiesa.

Documentazione disponibile
Per poter accedere  alle informazioni storico artistiche in luogo sarà disponibile  la moderna tecnologia QRcode, accessibile con tablet, ipad, iphone, smartphone, nelle lingue italiana, spagnolo, inglese, francese e tedesco. Il visitatore avrà a disposizione anche documentazione cartacea nelle stesse lingue.
Informazioni varie
Accessi e visite guidate in giorni ed orari extra (per gruppi di almeno dieci persone) potranno essere effettuati, previa disponibilità dei volontari, contattando obbligatoriamente almeno sette  giorni prima l’Associazione scrivendo a ancona@italianostra.org.
Le guide turistiche potranno accompagnare gruppi ed effettuare i propri servizi sia negli orari di apertura che in caso di accessi extra, così come i gruppi con proprie guide.

Per contattare l’Associazione  utilizzare esclusivamente la e-mail  ancona@italianostra.org (chiamare il cell. 3278238123 solo per emergenze).
Italia Nostra Onlus – Sez. di Ancona “Vincenzo Pirani”
via Bonda, 1/b – 60121 Ancona
Tel.: 071 56307
Cell.: 327 8238123
e-mail: ancona@italianostra.org
sito web: www.italianostra-ancona.org